24/10/2020
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Cosa c’è nell’orto a Luglio? LA MELANZANA

MELANZANe

La Melanzana (anche conosciuta con il nome scientifico di Solanum melongena L.) è una pianta erbacea annuale appartenente (come anche i peperoni, i pomodori e le patate) alla famiglia delle Solanaceae. Ha un portamento eretto (va da 30 cm a circa 1 metro di altezza), fiori grandi di colore viola o anche bianco e bacche eduli (appunto il frutto!) di varia forma e colore a seconda delle varietà. E’ un ortaggio originario dell’India (esisteva già 4.000 anni fa ed era usata in cucina per essere conservata in salamoia o con aggiunta di aromi piccanti!!!) e di climi subtropicali (da noi interrompe la sua attività vegetativa a temperature inferiori ai 12°C); è stata introdotta in Italia dagli arabi (che la conoscevano col nome di “badingian”) nel 1300 ed utilizzata in cucina dal 1400. Il nome che gli fu attribuito fu prima quello di “melo-badingian” e poi quello di “melangian”; però è conosciuta anche col nome di “mela non sana” in quanto, per essere mangiata, deve essere cotta, altrimenti, vista la presenza di solanina, risulta essere sgradevole e amara (per togliere l’amaro basta tagliarla a fettine, ricoprirle con del sale grosso e lasciare spurgare per un paio d’ore) oltreché tossica. La melanzana ha varie proprietà dal punto di vista alimentare, tra cui quella di assorbire bene i grassi e gli olii (è per questo che nelle diete dimagranti è consigliato mangiarla alla griglia o bollita). Si conserva in frigorifero (se lasciate il picciolo attaccato e di colore verde, si manterrà per circa 10 giorni) a temperature tra i 10° e i 15°C, oppure anche surgelata dopo essere stata tagliata a fette e fatta passare in acqua bollente. La melanzana ha un numero ridotto di calorie, di zuccheri e di grassi, mentre ha elevati quantitativi di nutrienti (infatti la sua polpa carnosa bianco-verdastra, in cosmesi, viene utilizzata nella preparazione di maschere e creme di bellezza); inoltre non contiene glutine.
Queste sono le varietà più conosciute:

melanzane

Melanzana “violetta lunga palermitana” (frutto scuro e allungato) – “violetta lunga delle cascine” (frutto violaceo) – “violetta nana” (frutto precoce e piccolo) – “tonda comune di Firenze” (frutto viola chiaro, pochi semi e polpa tenera) – “mostruosa di New York” (frutto enorme e viola) – “rossa D.O.P. di Rotonda” (frutto simile al pomodoro come colore e forma, polpa un pochino piccante) – “melanzana di Murcia” (frutti e foglie spinosi, frutto rotondo e viola).
Come tutti gli ortaggi, presenta malattie dannose alla produzione: tra gli insetti abbiamo la mosca bianca, alcuni lepidotteri e afidi; tra i funghi abbiamo la muffa grigia, la fusariosi, il mal bianco e la verticillosi. L’Italia, in Europa, è la maggior produttrice, seguita da Spagna e Grecia.

 

A cura di Alessio Bartolini
Sommelier enogastronomo Epulae

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