08/12/2021
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Pomodoro: Incontro al Ministero, del contratto però ancora non c’è traccia

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Convocate al dicastero di via XX settembre le rappresentanze agricole e cooperative con le Unioni di prodotto per affrontare la crisi del comparto al Centro Sud. Per la Cia positive alcune proposte, ma resta urgente trovare una quadra su prezzi e quindi sul contratto.

la riproposta del comparto del pomodoro da industria del Sud è stato il tema principale della riunione convocata dal Ministero a cui hanno preso parte le rappresentanze agricole e cooperative e le Unioni. Un incontro che, nei suoi contenuti, la Cia-Agricoltori Italiani definisce positivo.

l’organizzazione degli agricoltori “esprime apprezzamento per la sensibilità mostrata dal Ministero che sta lavorando per facilitare il dialogo tra le parti al fine di giungere a una soluzione sul contratto, ma al contempo si pongono le basi per mettere in campo proposte per valorizzare un prodotto chiave dell’agricoltura meridionale, attraverso strumenti innovativi come il sistema di qualità nazionale ed una promozione ad hoc”.

La Cia ribadisce comunque l’immensa preoccupazione per l’allungamento oltre misura dei termini per la trattativa e della proposta inaccettabile dell’industria, con prezzi al di sotto dei costi di produzione.

A meno di due mesi dall’inizio delle operazioni di raccolta, vi è l’assenza formalizzata di un obiettivo di programmazione, di regole chiare sulla cessione del prodotto e di un prezzo di riferimento concordato. E’ necessario che la discussione riparta subito, da questo punto di vista sarebbe utile un intervento del Ministro in prima persona, perché senza l’Accordo Quadro e regole concordate sarà penalizzato tutto il comparto. Altro tema discusso nella riunione al Mipaaf è stato quello della costituzione dell’organizzazione interprofessionale nel Centro Sud, strada necessaria per rafforzare la filiera.

La Cia sostiene che “lo strumento interprofessionale del pomodoro da industria dovrebbe essere nazionale, con articolazione in circoscrizioni territoriali, in modo che funzioni univocamente strategiche come promozione e ricerca possano essere svolte in forma orizzontale”. Tuttavia “guardiamo con interesse alla trasformazione del Distretto del Centro Sud in OI (Organizzazione interprofessionale) -conclude- analogamente a quanto avvenuto nel Nord, e lavoreremo per valorizzare questo percorso”.

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